Titolo I
Denominazione - Sede - Durata
Art. 1
E' costituita, ai sensi dell'art. 36 e segg. del c.c, l' Associazione senza scopo di lucro denominata "L'isola che non c'è "

Art. 2
L'Associazione ha sede in Vibo Valentia in via G.B. Marzano, 5, primo piano. L'associazione può essere trasferita con semplice delibera del Comitato Direttivo. Altresì, su delibera del comitato Direttivo, l'associazione può istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni distaccate nella stessa città e anche in altre città del territorio italiano.

Art. 3
 La durata dell'Associazione è fissata a tempo indeterminato

 

 


Titolo II
Finalità - Patrimonio
Art. 4
L'Associazione è trasnazionale, apartitica e aconfessionale. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di utilità sociale, di ricerca e di solidarietà.
Gli scopi dell'Associazione sono:
1. la tutela e la valorizzazione della persona, della natura e dell'ambiente;
2. la tutela, promozione e valorizzazione di beni e cose, anche minori, di interesse antropologico, artistico, storico ed ambientale;
3. il miglioramento degli ambienti già degradati, sia per quanto riguarda gli aspetti sociali che quelli relativi alla salute;
4. l'organizzazione di corsi conoscitivi e didattici per la divulgazione dell'attività di volontariato, delle attività artistiche e per la conoscenza dell'ecologia e del patrimonio artistico, antropologico e storico;
5. l'attivazione e la gestione di corsi professionali in materia di volontariato, dell'ambiente, della salute e di salvaguardia del patrimonio artistico, culturale ed antropologico sia per conto terzi che per enti pubblici e privati come previsto dalla normativa europea;
6. la promozione di mostre ed attività su temi sociali, artistici, antropologici, culturali ed ambientali, compresa la decorazione e messa in uso di oggetti da riciclo;
7. l'attivazione di un servizio di volontariato che operi sul territorio per la valorizzazione del sociale, della cultura, del patrimonio artistico, storico, antropologico e dell'ambiente;
8. la promozione di cooperative sociali allo scopo del reinserimento lavorativo di persone con disagio e del reinserimento di persone disoccupate con età superiore ai 50 anni al fine di realizzare Produzioni Socialmente Utili anche attraverso progetti finanziabili con leggi comunitarie, nazionali e regionali;
9. la promozione di forme di collaborazione e di raccordo organizzativo con tutte le realtà associative che ne condividano i valori, gli obiettivi e le strategie;
10. la sensibilizzazione degli organi istituzionali interessati, centrali e/o periferici presentando proposte corredate di adeguata documentazione;
11. la finalizzazione della raccolta di dati, informazioni e conoscenze per costituire una banca dati specifica cui potranno accedere istituzioni, enti pubblici e privati;
12. l'intervento nel settore dell'informazione e dell'editoria promuovendo iniziative atte a diffondere studi, progetti, ricerche e notizie utili ad una maggiore conoscenza e diffusione dei problemi che riguardano il disagio, l'emarginazione, l'ambiente e la salute;
13. la stipula di accordi con istituzioni ed università;
14. l' organizzazione di manifestazioni, congressi, giornate di studio, seminari, mostre e viaggi;
15. la stipula di accordi, convenzioni, promozioni culturali con associazioni, fondazioni, enti pubblici e privati per il miglior raggiungimento degli scopi dell'Associazione.
E' fatto divieto all'Associazione di svolgere attività diverse da quelle elencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e/o accessorie.

Art. 5
Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
1. dal fondo patrimoniale iniziale;
2. da beni mobili ed immobili che per acquisti, lasciti, donazioni, devoluzioni, vengano in proprietà dell'Associazione:
3. dalle rendite patrimoniali non destinate a fronteggiare le spese annuali di gestione;
4. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio e reinvestiti.
Le entrate dell'Associazione sono costituite:
1. dalle quote sociali e eventuali contributi volontari degli associati;
2. dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche o giuridiche;
3. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
4. da eventuali entrate per servizi o altre attività prestate dall'Associazione;
5. dai proventi derivanti da manifestazioni di ogni tipo o partecipazioni ad esse, dai lavori, studi e quant'altro realizzati in proprio o commissionati da istituzioni e da terzi.

Art. 6
Per l'attuazione degli scopi e delle finalità l'Associazione potrà compiere tutte le operazioni che fossero ritenute necessarie, utili e pertinenti secondo le normative vigenti; raccogliere fondi,  accettare lasciti, donazioni e contribuzioni; stipulare accordi con Enti Pubblici e privati per l'esercizio della propria attività.


Titolo III
Soci
Art. 7
Possono aderire all'Associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni od enti che ne condividano gli scopi.
Sono associati tutte le persone fisiche e giuridiche che, previa domanda motivata vengono ammessi dal Consiglio Direttivo.
La domanda di ammissione a socio deve essere indirizzata al Consiglio Direttivo e presentata presso la sede dell'Associazione.
Il Consiglio Direttivo, esaminata la domanda di iscrizione, si riserva la facoltà di accettarla o meno dando la relativa comunicazione scritta all'aspirante socio entro il termine di quaranta (40) giorni dalla data di presentazione. Nel caso in cui non pervenga la comunicazione la domanda si intende respinta. La domanda non può essere ripresentata.
La decisione del Consiglio Direttivo è insindacabile e inappellabile.
All'atto dell'ammissione gli associati verseranno una quota di Associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo
Gli associati che non avranno presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno saranno considerati associati per l'anno successivo e tenuti al versamento della quota annuale.
E' espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 8
L'Associazione si compone delle seguenti categorie di soci:
Soci fondatori;
Soci sostenitori
Soci ordinari
Soci onorari
Soci aggregati
Soci simpatizzanti
1. Fanno parte della categoria dei Soci Fondatori coloro che hanno effettivamente contribuito alla fondazione dell'Associazione e che apportano un contributo significativo alla stessa in termini di collaborazione personale, di attività, di impegno e di apporti. Essi sono cooptati dal Consiglio Direttivo
2. Sono Soci Sostenitori tutti coloro che, attraverso apporti economici non avendo potuto partecipare alla fondazione dell'Associazione contribuiscono in modo decisivo al raggiungimento degli obiettivi di utilità sociale che l'Associazione si è posta.
3. Sono Soci Ordinari tutti coloro che fanno domanda di iscrizione all'Associazione perché ne condividono gli scopi e le finalità e che versano ogni anno la quota d'iscrizione prevista.
4. Nella categoria dei Soci Onorari sono ammessi coloro che abbiano acquisito particolari benemerenze nel campo sociale, culturale, ambientale o dell'informazione nei settori pertinenti all'attività dell'Associazione.
5. Sono Soci Aggregati le Persone Giuridiche, gli Enti, le Università, i Centri Culturali, le Associazioni, loro amministratori e dipendenti, comunque interessati alle finalità dell'Associazione, che ne facciano richiesta al Consiglio Direttivo
6. Sono Soci Simpatizzanti tutti coloro che versano una quota associativa simbolica e che intendono svolgere attività di volontariato nell'ambito dell'Associazione poiché ne condividono principi e finalità.

Art. 9
I soci Onorari, Aggregati e  Simpatizzanti  non  hanno  diritto  al  voto  e  pertanto  non  partecipano
all'assemblea dell'Associazione

Art. 10
La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, morosità o radiazione. Per le Persone Giuridiche e/o Enti in caso di liquidazione, cessazione, recesso, morosità ed indegnità.
La radiazione è deliberata dal Consiglio Direttivo Tale provvedimento sarà comunicato all'associato il quale entro trenta (30) giorni, potrà ricorrere all'assemblea mediate raccomandata inviata al Presidente dell'Associazione.

Titolo IV
Organi sociali
Art. 11
Sono organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea Generale dei Soci (Fondatori, Sostenitori, Ordinari);
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) Il Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti.

ASSEMBLEA DEI SOCI
Art. 12
L'Assemblea ordinaria determina l'indirizzo generale dell'attività dell'Associazione.
L'Assemblea è convocata dal Presidente che la presiede.
Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti, o rappresentati, almeno la metà degli associati più uno aventi diritto al voto e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti. In seconda convocazione, almeno un'ora dopo, l'Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci e dei voti e si delibererà sempre a maggioranza semplice.
Per le delibere concernenti le modifiche alla Statuto sarà necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.
L'assemblea si riunirà almeno due volte all'anno.  Essa è convocata per iscritto almeno otto (8) giorni prima di quello fissato per l'adunanza con avviso a ciascuno dei soci contenente giorno, ora e luogo dell'Assemblea.
Spetta all'assemblea deliberare in merito:
I. all'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;
II. alla nomina del Consiglio Direttivo
III. all'approvazione e alla modificazione dello statuto e dei regolamenti
IV. alla nomina del Segretario/Tesoriere;
V. ad ogni altro argomento che il consiglio direttivo intendesse sottoporre o qualora imposto per legge.
Delle riunioni si redige verbale che sarà sottoscritto dal Presidente o dal Vice Presidente e dal segretario.
Ogni associato può farsi rappresentare, tramite delega, da altri associati. Nessun associato può rappresentare più di due altri associati.

L'assemblea Straordinaria, con le stesse modalità previste per l'assemblea ordinaria, può essere convocata:
a. per motivo proprio del Presidente
b. quando ne faccia richiesta, scritta e motivata, la maggioranza del Consiglio Direttivo
Le assemblee straordinarie sono competenti per deliberare:
I. sulle modifiche dello Statuto;
II. sull'eventuale scioglimento dell'Associazione e sulla nomina del liquidatore.
E' validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione, quando sono presenti i due terzi dei Soci. Hanno diritto al voto solo i soci appartenenti alla categoria di cui all'art. 9 comma 1,2 e 3. Le deliberazioni devono essere adottate a maggioranza assoluta.

CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 13
Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di tre (3) ad un massimo di sette (7) membri eletti dall'Assemblea dei soci e devono appartenere alla categoria dei soci fondatori. Esso resta in carica tre (3) anni.
Elegge al suo interno un Presidente, un Vice presidente ed un Segretario/Tesoriere. Le deliberazioni avvengono per maggioranza assoluta. In caso di dimissioni o di decesso di un membro il Consiglio provvede alla sua sostituzione chiedendone convalida alla prima assemblea. I membri sono rieleggibili.
Non possono essere chiamati a ricoprire cariche sociali coloro che abbiano riportato condanne regolarmente passate in giudicato per delitti non colposi.
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente con almeno tre giorni di anticipo sulla data fissata e con comunicazione che dovrà riportare la data di convocazione, il luogo e l'ora di convocazione. Nei casi di urgenza la convocazione potrà avvenire telefonicamente.
La riunione del Consiglio direttivo è valida se è presente la maggioranza dei suoi componenti e le decisioni siano prese con la maggioranza dei voti.
In caso di parità di voto prevale il voto del Presidente
Il Consiglio Direttivo provvede al funzionamento tecnico, amministrativo ed organizzativo dell'Associazione.
Compiti del Consiglio Direttivo sono:
I. la gestione economica e finanziaria;
II. la presentazione del bilancio consuntivo, il conto delle rendite e delle spese con relativa relazione finanziaria;
III. la determinazione delle quote associative e le modalità di reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione;
IV. vigilare sull'osservanza dello Statuto
V. adottare gli eventuali provvedimenti disciplinari qualora si renda necessario
VI. emanare regolamenti, convenzioni e norme per l'attuazione dello Statuto.
VII. deliberare su ogni questione relativa alle attività sociale
Il Consiglio Direttivo è chiamato ad adottare sanzioni disciplinari a carico dei soci che si rendessero colpevoli di particolari azioni lesive del normale andamento della vita dell'Associazione, o che non abbiano osservato le disposizioni del regolamento interno. I provvedimenti disciplinari comprenderanno:
a. la Censura scritta sociale;
b. la Sospensione dell'attività sociale;
c. la Radiazione.
Gli addebiti e le contestazioni dovranno pervenire al socio a mezzo lettera. Il socio ha, a sua disposizione, dieci (10) giorni per eventuali giustificazioni. Le decisioni ed i provvedimenti di radiazione verranno presi a scrutinio segreto.


IL PRESIDENTE
Art. 14
Il Presidente, ed in sua assenza il Vice Presidente, ha la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte a terzi.
I suoi compiti sono:
1. la convocazione dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;
2. provvedere alle questioni di ordinaria amministrazione;
3. eseguire le decisioni adottate dal Consiglio Direttivo.


IL COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI DEI CONTI
Art. 15
Il consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno o imposto per legge, elegge un Collegio dei Sindaci Revisori dei conti formato da un numero di 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti, membri tutti che possono essere scelti anche tra i non aderenti all'associazione e, quando la legge lo richieda, devono essere scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili.
Il collegio dei Sindaci Revisori dei conti elegge tra i suoi membri il Presidente.
La durata in carica del Collegio è triennale e tutti i suoi componenti sono rieleggibili. All'atto dell'accettazione della carica i Sindaci Revisori dei conti devono dichiarare, sotto la propria personale responsabilità, che non sussistono a loro carico cause di ineleggibilità e/o decadenza espressamente previste nelle norme di cui agli artt. 2382-2399 cod. civ.
Il compenso dei membri del collegio, solo se non soci, è determinato dal Comitato Direttivo nel rispetto della normativa vigente.
La carica del Sindaco Revisore è incompatibile con quella di componente del Comitato Direttivo.
Il collegio dei Sindaci Revisori dei conti esercita i poteri e le funzioni contemplati dalla normativa vigente per i Revisori Contabili e precisamente le norme di cui agli artt. 2403 e ss. del c. c.

IL SEGRETARIO/TESORIERE
Art. 16
Il Segretario/Tesoriere ha la responsabilità della gestione economica e finanziaria dell'Associazione. Egli provvede alla amministrazione delle entrate e delle spese in conformità a quanto approvato ed in relazione alle deliberazioni.
Firma congiuntamente al Presidente gli ordinativi di incasso e pagamento.
Predispone, secondo gli schemi stabiliti dal Consiglio Direttivo i bilanci preventivi e consuntivi .

Titolo V
Bilancio
Art. 17
L'esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all'Assemblea il bilancio consuntivo relativo all'anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all'anno successivo. Gli eventuali utili o avanzi di gestione saranno impiegati esclusivamente per il perseguimento di finalità sociali.
Il Segretario/Tesoriere presenterà il bilancio consuntivo al Consiglio Direttivo con tutti i documenti giustificativi per permettere i controlli di loro spettanza.
Il bilancio in seguito sarà sottoposto all'esame ed all'approvazione dell'Assemblea, accompagnato dalla relazione del Consiglio Direttivo.
Il Segretario/Tesoriere compilerà altresì il bilancio preventivo da sottoporre all'esame del Consiglio ed in seguito all'approvazione dell'Assemblea.

Titolo VI
Disposizioni Generali
Art. 18
Qualora insorga una controversia tra uno o più soci ed un organo dell'Associazione oppure tra soci in relazione a questioni connesse con l'Associazione, competente a decidere sarà un Collegio Arbitrale composto da tre membri che saranno nominati uno per parte ed il terzo, in funzione del Presidente, dai due arbitri.


SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
Art. 19
Addivenendosi in qualunque momento e per qualsiasi causa allo scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea determinerà le modalità della liquidazione, nominerà uno o più liquidatori e ne determinerà i poteri.

Art. 20
L'Associazione si estingue quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi.
Per tutto quanto non previsto da presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile ed alle leggi in materia.

Letto, approvato e sottoscritto