Antonio Cannone, giornalista professionista, è stato caposervizio delle pagine di cronaca, economia e politica del quotidiano regionale “Il Domani della Calabria”, nonché coordinatore editoriale del settimanale “Il Domani del Lunedì” che annovera tra i collaboratori firme prestigiose quali Adele Cambria e Giorgio Tosatti. Autore e regista di numerose inchieste televisive sociali, politiche e sulle minoranze etniche calabresi.

È stato redattore del Tg calabrese di Vuellesette Cinquestelle, conduttore e inviato. Ha fondato il primo Centro Informagiovani della Calabria, ricoprendo il ruolo di esponente del Coordinamento nazionale sistemi informativi giovanili-Area Sud. Ha collaborato e collabora con numerosi giornali, riviste e tv. È inoltre autore e regista del film-documentario “La Calabria, tra etnie, religione, artigianato e turismo” (Edi-Data, 1999) e di spot sociali per tv locali e nazionali su Servizio civile e Volontariato. Ha già scritto: L’Anemone di Adone (Ellemme-Lucarini, 1991); Interno mafia, Dio c’è (Ursini Editore, 2000); Quelli che… Lamezia (Gigliotti Editore, 2008). Oltre all’inedita sceneggiatura cinematografica, Francesco da Paola (2002)

 In un mondo dominato da tecnologie sempre più all’avanguardia, una scoperta sconvolgente genera morte e distruzione. In mano a un’organizzazione criminale senza scrupoli, la possibilità di godere di un elisir di lunga vita diventa prerogativa di pochi eletti, costi quel che costi.

 

L’obiettivo è allora quello di eliminare gli “intrusi” tramite un virus letale che si fa metafora dei rischi legati all’alienazione tecnologica.Tra assurdità e realismo, il romanzo pulp di Antonio Cannone scuote e invita il lettore alla riflessione: in questo universo perverso c’è ancora spazio per un barlume di speranza?